Login Pop-up

 
Prof. Mauro Miceli

Prof. Mauro Miceli

Nutrizione e Nutraceutica

Curriculum Prof. Miceli





Biokiss pharma Srl Nutraceutica, Nutradermatica.
Le nostre competenze per la vostra prevenzione. La nostra disponibilità.
La Nutrizione è la base della salute e consente di ritardare l’invecchiamento del corpo e della pelle.
La Nutraceutica è una disciplina multidisciplinare che studia gli effetti di principi attivi naturali sul mantenimento della salute e la prevenzione.
La Nutragenomica studia l’interazione fra alimentazione e attivazione genetica che può condurre a patologie in relazione alle predisposizioni.
La Nutradermatica è lo studio dei principi naturali e dei processi fisiologici che aiutano a mantenere la pelle giovane e sana.

Se avete domande su Nutrizione e Nutraceutica scrivete a:
Prof. Miceli - espertirispondono@biokiss.it

Prof. Cos’è la nutraceutica?
La nutraceutica puo’ essere definato come una scienza multidisciplinare che studia gli effetti di principi attivi naturali presenti in alimenti e piante ad uso alimentare (fitonutrienti) sul mantenimento della salute e la prevenzione e nel supporto di patologie cronico-degenerative.
Nutraceutica è un neologismo sincratico da "nutrizione" e "farmaceutica" e si riferisce allo studio di alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana. Tuttavia , ad essere corretti si dovrebbe comunque fare una distinzione tra l'uso dei termini "nutraceutico" e "alimento funzionale" (o "farmalimento"):
Mentre il primo si riferisce di fatto alla singola sostanza con proprietà perventive e terapeutiche presente nell'alimento, il secondo termine tende piuttosto a identificare l'intero cibo che presenta proprietà benefiche.
E’ un affiascinantre campo della biomedicina e della nutrizione applicata che avra’ sempre un maggior peso a livello della prevenzione e dei trattamenti di supporto, dal momento che la ricerca scientifica sta dedicandole molta attenzione.
Prof. Ho un problema di stasi venosa e fragilità capillari delle gambe che fra l’altro si manifestano con forti inestetismi e devo mettere delle calze mascheranti. Ora con al bella stagione vorrei invece migliorare la situazione . Non voglio prendere alcuna sostanza chimica di sintesi , Lei cosa mi consiglia?
Quando si parla di problematiche legate alla circolazione degli arti inferiori e alla fragilita’ vasale che puo’ essere tipica di questo distretto anatomico, fortunamente e’ proprio la natura che ci fornisce le possibili soluzioni medicamentose. Difatti anche i preparati venduti come medicinali di fatto presenti in farmacia hanno come principi attivi sostanze o estratti di una serie di piante medicinali che sono note da tempo per detenere proprieta’ benefiche per queste problematiche e che negli ultimi anni sono state ampiamnete studiate e confermate dalle ricerche scientifiche eseguite in molti laboratori a livello internazionale.
Mi riferisco in particolare a piante la cui azione preventiva e terapeutica e’ oramai assodata in tal senso quali l’ipoocastano, il mirtillo nero, il rusco, la vitis vinifera (sia per il contenuto in proantocianidine oligomeriche che di resveratrolo ma non solo...), come pure il ginkgo biloba e diversi carotenoidi dotati di specifica azione sul microcircolo quali la luteina e la zeaxantina. L’azienda biokiss ha messo a punto una formulazione molto efficace in tal senso, rappresentata dall’“hermosa plus”, che include in dosaggi specifici quasi tutti i principi attivi o estratti delle piantre sopracitate e percio’ si configura come un nutraceutico davvero ottimale per contrastare il problema della stasi venosa e della possibile fragilita’ dei capillari, come pure un tonico ideale per il microcircolo e che percio’ puo’ trovare anche impiego nel supporto di condizioni cliniche ove puo’ esserci compromissione in tale contesto, quali ad es la retinopatia diabetica e la degenerazione maculare dell’occhio come pure nella cataratta.
Prof. Mia figlia ha una pelle brutta data dall’età puberale( ha 15 anni )ed ha l’acne Ciò gli crea alcuni problemi emotivi tipici dell’età. Come posso migliorare la sua situazione con l’alimentazione?
L’acne giovanile dal punto di vista psicologico, per gli adolescenti può avere un risvolto negativo, creando una condizione di notevole disagio e insicurezza, capace di condizionare la vita di relazione con gli altri.
L’acne è una malattia del follicolo pilo-sebaceo che insorge in media tra i 13-14 anni, raggiungendo il picco a 17 anni circa, nelle femmine, e a 19 anni, nei maschi. Esclusa la componente genetica, diversi fattori ambientali possono incidere su questa patologia: l’uso di farmaci tra i quali gli ormoni (androgeni, anabolizzanti, corticosteroidi, gonadotropine), impiego di antidepressivi, gli eccipienti presenti nei cosmetici quali vaselina, paraffina semifluida, certi olii vegetali e prodotti oleosi occludenti; infine anche il grattamento, protratto e ripetuto nel tempo sulla cute.
Da segnalare l’effetto negativo del fumo di sigaretta in questa condizione e infine citerei anche la stitichezza, in virtu’ del fatto che una ridotta motilità intestinale si traduce in una ridotta eliminazione delle tossine, che si andranno ad accumulare nei diversi distretti dell’organismo, tra cui sicuramente la pelle.
Anche l’alimentazione influisce in modo importante : una dieta iperglicemica, quindi ricca in zuccheri, ma anche di grassi saturi ed alcool, favorisce certamente la produzione di sebo cutaneo mentre, al contrario, una dieta a basso indice glicemico, particolarmente ricca in frutta e verdure crude avrebbe, invece, un effetto protettivo capace di ostacolarne l’insorgenza, non solo perché questi alimenti sono caratterizzati da un elevato contenuto in fibre e liquidi, ma amche per il notevoile contenuto di sotanze antiossidanti che esse contengono.
Questo perche’ anche lo stress ossidativo influisce sull’acne, ed è quindi preferibile introdurre nella dieta anche alimenti ricchi in vitamine o fitonutrienti ad azione antiossidante quali carotenoidi e vitamina e, anche sotto forma di ntegratori o nutraceutici magari contenenti anche lo zinco, molto indicato per questa dermatosi.
Inoltre e’ benefica un’alimentazione ricca in acidi grassi essenziali, in particolare omega-3, capaci di modulare le risposte infiammatorie sistemiche. Ricordo che gli omega-3 sono abbondantemente presenti nell’olio extra-vergine di oliva, nell’olio di semi di soia, nella frutta secca, specialmente nelle noci, nei legumi, nell’olio di pesce e nel pesce azzurro..
Importante e’ evitare tutti i cibi che possono avere un elevato contenuto in conservanti, additivi, coloranti.
Inoltre e’ importante associare a una corretta alimentazione anche l’ impiego di cosmetici adeguati e ben formulati, capaci di ridurre l’eccessiva produzione di sebo e che tonifichino la cute in generale ; in tale contesto sono importanti i cosidetti “cosmeceutici”, ovvero cosmetici con ingredienti ad azione preventiva e curativa del tessuto cutaneo, un'altra disciplina che si sta affermando ed espandendo in modo esponenzial enegli ultimi anni.
Importante e’ effettuare una profonda depurazione del nostro organismo quando siamo in presenza di affezioni dermatologiche di questo tipo, poiche’ la pelle rimane sempre uno specchio esterno del nostro stato di salute generale che spesso viene sottovalutato, anceh dagli specialisti del settore , devo dire con rammarico.
Ecco perche’, oltre a tutti fattori prima menzionati, puo’ essere fondamentale importanza eseguire una disintossicazioen e depurazioen anche col supporto di specifici nutraceutici, tra cui segnalo il “perfect piel defender“ della biokiss
Che mi consiglia, inoltre, di integratori o nutaceutici per risolvere una tendinosi ed un’osteopatia generalizzata con dolori articolati ed artralgie diffuse?
In situazioni di questo tipo la ricerca ha confermato gia’ diversi anni or sono che la glucosammina, una molecola presente nei glicosamminoglicani costituenti a loro volta dei protidoglicani, proteine strutturali della matrice extracellulare e ben presenti nella cartilagine , esercita un’ottima azione anti-infiammatoria a livello osteo-articolare e tale azione viene rafforzata quando associata alla condroitina, anche questa molecola costituente dei protidoglicani : si crea in tal modo una sinergia d’azione che gradualmente porta ad una benefica ed efficace azione a livello delle giunzioni articolari, dove maggiormente si manifestano certe situazioni a carattere infiammatorio, con risultati del tutto sovrapponibili a quelli ottenibili con i fans (farmaci anti-infiammatori non steroidei) ma senza gli effetti collaterali tipici di questa classe di farmaci. Tale combinazione e’ presente nella formula “osteo vitae” della biokiss, che in aggiunta associa anceh l’estratto titolato di boswelia serrata, pianta nota fin dall’antichita’ per le sue proprieta’ analgesiche e anti-infiammatorie, che negli ultimi anni e’stata oggetto di studi si a sperimentali che clinici per verificarne l’efficacia terapeutica in situazioni dolorose a carico dell’apparato miuscolo-scheletrico e in particolare nelle osteo-artriti e in traumi sportivi di entita’ non grave con risultati decisamente significativi.
Prof. Miceli Come posso cercare di prevenire patologie cronico-degenerative anche gravi mediante la buona nutrizione? Ad esempio so che la dieta orientale che utilizza altre componenti è considerata preventiva per il numero inferiore di patologie cancerogene in oriente. Qual è il segreto di ciò e perchè il gusto di tale cucina non mi aiuta a praticarla?
Parlare di alimentazione orientale e’ cosa tutta’altro che semplice, poiche’ include una categoria davvero molto ampia al cui interno rientrano abitudini e tradizioni culturali decisamente diverse tra loro; accomunare quindi culture alimentari molto diverse come la cinese, la giapponese, l’indiana etc. Ad un unico modello, è possibile solo se queste vengono contrapposte alla tipica cultura culinaria occidentale nel suo complesso: in tal caso allora le abitudini alimentari tipiche dei paesi orientali mostrano dei punti comuni che le differenziano in modo notevole dal tipo di alimentazione tipica dei paesi dell ’occidente in generale.
Un punto cardine di tale tipo di alimentazione è il riso come fonte principale dei carboidrati, sia in cina cosi’ come in giappone ed in india dove tale alimento viene utilizzato in tutte le portate . Il notevole utilizzo di riso che si fa nell’alimentazione orientale porta alla conseguenza che non si utilizzino praticamente altri tipi di alimenti come fonte di carboidrati quali pasta e pane o carboidrati in versione raffinata.
Per quanto concerne l’apporto proteico l’alimentazione orientale fa un largo utilizzo di pesce e di alghe, alimenti ricchi di acidi grassi poli-insaturi omega 3 con molti effetti positivi in particolare sul sistema cardiocircolatorio e sulle strutture nervose . Circa l’apporto di proteine e’ di obblifo citare una delle fonti di proteine di origine vegetale più complete, ovvero la soia, il cui impiego è largamente diffuso in tutte le culture orientali anche se diversificate a seconda della zona considerata. Questo alimento oltre a contenere tutti gli aminoacidi essenziali , da cui la reputazione di “carne vegetale”, è ricca anche di altri molercole fitonutrienti con azione benefica per la salute e che per la presenza di fitestrogeni risulta in primis uno degli alimenti spiccatamente indicati per l’alimentazione in menopausa.
Infine, dulcis in fondo, un punto fortemente condiviso dalle culture orientali è l’uso delle spezie : infatti cinesi, giapponesi e soprattutto indiani usano molte salse ed erbe aromatiche che consentono di limitare notevolmnete l’uso del sale.
Sicuramente non si puo’ non citare il largo impiego del peperoncino ricco di capsdaivcina, vitamina c e altre sostanze antiossidanti;, il ginger (radice di zenzero) con notevole proprieta’ benefiche per la presenza di molte sostanze ad azione protettiva e infine la spezia regina che rimane la curcuma contenuta nel classico curry, moltissimo usata nella cultura indiana che contiene molti fitonutrienti ad azione nutraceutica con spiccate proprieta’ antiossidanti e ottime proprietà antinfiammatorie. Studi epidemiologici eseguiti in larga scala sulla popolazione indiana hanno evidenziato come l’incidenza di certi tipi di tumori solidi (ad es intestino, prostata e vescica) sia nettamente inferiore a quella presente in europa e ancor piu’ negli usa (finoa a venti volte meno) e tale fatto troverebbe la motivazione proprio nel tipo di spezie che sta alla base della cucina indiana, la cui tradizione trova radici profonde nella cultura ayurvedica sia a livello dietetico che terapeutico. Indubbiamente i curcuminoidi presenti nel rizoma della curcuma longa l’hanno fatta da padroni per la quantita’ dui studi a carattere sia sperimentale che clinico che negli ultimi venti anni ne hanno carattterizzato una fervida ricerca scientifica ; pare quasi incredibile come la tradizione millenari avesse in qualche modo previsto che i principi costituenti della curcuma del curry, appunto i curcuminoidi tra cui spicca la curcumina come molecola principe. Necessitino dela presenza del pepe, in particolare del principioattivo piperina, per essere ottimalmente assorbiti a livello intestinale ed avere l’adeguata biodisponibilta’ per raggiungere i tessuti ove esercitare la loro azione preventiva e curativa. Inoltre associazioni con altri costituenti presenti in alimenti tipici della tradizione culinaria orientale, quali il te’ verde o appunto il gia’ citato ginger, determinano asociazioni altamente sinergiche in termini di azione protettiva a livello celluare, giustificando cosi’ come il mix ben dosato di cibi e spezie della cultuar orientale la fanno apparire, con tutto diritto, un’alimentazione altamente preventiva verso molte patologie a carattere cronico-degenerativo sia a acarico del sistema cardiovascolare che per la patogia tumoarle , cosi’ coem anche nella prevenzione e rallentamento della demenza senile e dell’alzheimer, come dimostrato di recenti previa studi puibblicati su riviste di alro impatto medico-scientifico.
Questo motiva l’assunzione regolare di supplementi formulati con i principi attivi appena esposti, allorche’ sia difficile per tradizione e cultura seguire questa tipologia di alimentazione nei nostri paesi , eserciatndo cosi’ un’azione preventiva e di supporto verso molte malattie a carattere degenativo.
Scroll to top